venerdì 11 aprile 2014

BENESSERE SANI..IN MOVIMENTO

Dopo un pò di assenza dovuta ai numerosi impegni professionali..eccomi di nuovo nel mio adorato blog..
Quale migliore argomento se non quello legato al benessere fisico ?
Ormai dalle riviste scientifiche ai giornali passando per le riviste emerge un invito che divente uno slogan ..MUOVETEVI...Non in senso lato , ma realmente.. cercate di fare attività motoria..Non improvvisatevi atleti, ma fate una visita medica (meglio ancora se con elettrocardiogramma), munitevi di cardiofrequenzimetro in modo da poter valutare l'intensità del vostro "lavoro" e via.. Sottolineo che la camminata non è il passeggiare lento ed appoggiato come dopo una scampagnata domenicale, ma anche nella camminata vanno tenuti in considerazione alcuni punti "focali".

  • piede l'appoggio deve essere sequenziale dal tallone all' avampiede , in modo fluido ed armonioso. Se appoggiate correttamente il piede tutto il vostro corpo vi ringrazierà..le caviglie, le ginocchia, le anche. Con questo appoggio del piede favorite anche la circolazione sanguigna e cercate di non creare un carico spropositato solo a carico del tallone. Tutto ciò lo dico con cognizione di causa perchè  se è vero che il carico maggiore del corpo si evidenzia a carico del tallone è anche vero che l' avampiede ha una funzione importante: la spinta propulsiva.
  • ginocchia devono essere morbide ed assecondare l'appoggio del piede; non dovete essere rigidi  quando camminate
  •  bacino deve essere fluido  e deve oscillare mentre camminate..un esercizio propedeutico è quello di appoggiare le mani sulle ossa iliache che si trovano in linea con l'ombelico durante la camminata nella fase di sollevamento dell'arto omolaterale si ha un sollevamento dell'ala iliaca corrispondente e una discesa durante la fase di appoggio.
  • addominali:   la consapevolezza di controllare l'addome è una delle cose più difficile da insegnare ..allora un semplice esercizio è quello di immaginare di dover rientrare in un paio di jeans due taglie più  stretti della nostra ed avere come la sensazione di spingere l'ombelico verso la schiena. Questo è uno degli allenamenti migliori per mandare  dentro la "pancia".
  •  braccia devono oscillare in modo molto naturale e ciò  è garantito dall'oscillazione delle spalle di solito viene naturale portare in avanti il braccio opposto all'arto inferiore. Il movimento delle braccia è importante per dare stabilità ed equilibrio
  •  testa  rappresenta la parte apicale del nostro corpo.. è utile sottolineare i due estremi ; la testa ed i piedi che svolgono due funzioni opposte, ma fondamentali. Se il piede ci ancora bene a terra, la testa ha la funzione di "alleggerire" la schiena. Come? Immaginate una locomotiva.. (dice Alexander) la locomotiva ha la funzione di trascinare il treno (la schiena) ..se la testa è ben allineata con il corpo  e immaginassimo di aver un filo che ci traziona costantemente verso l'alto..il gioco è fatto. La difficoltà maggiore sta nel mantenere lo sguardo orizzontale.

Focalizzando l'attenzione su questi punti avrete già messo una buona base per poter iniziare un buon allenamento. Un ultimo consiglio acquistate il cardiofrequenzimetro a fascia. Non solo è un ottimo STIMOLO , ma vi aiuta a monitorare durante il vostro allenamento la vostra frequenza cardiaca e l'intensità di lavoro. Due vantaggi: saprete esattamente l'intensità di lavoro a cui state lavorando e  in caso di problematiche cardiache più o meno significative saprete quando è il momento di rallentare.


 Allora un 'indicazione ...fate attività fisica... che diventa una prescrizione medica con la differenza  che  non  ci sono effetti collaterali...

domenica 23 gennaio 2011

Cellulite...









Care donne,
passate da poco le festività ci troviamo a doverci misurare con quella fastidiosa quanto antiestetica buccia d'arancia che sta lì in attesa della fatidica prova costume (ma fortunatamente ancora abbiamo tempo!!). Quanto detestiamo quei i fastidiosi cuscinetti di grasso che "popolano" varie zone del nostro corpo: fianchi, glutei, pancia, addome, braccia, schiena ecc...
Le cause della cellulite sono molteplici e importanti: lo stile di vita (consumo di cibi grassi, fumo, sedentarietà, cattiva circolazione ecc...) le raccoglie un pò tutte.
Il termine cellulite è improprio in quanto si tratta di un' infiammazione non delle cellule, ma del connettivo che riveste come guaine i nostri muscoli.
Pertanto poco importa se siete attivissime a livello sportivo..potreste solo incorrere nelle cellulite più dura, ma non esserne esenti!
La cellulite è caratterizzata da un groviglio di consistenza gelatinosa costituito da cellule di grasso, di rifiuto stagnanti ed acqua che rigonfiandosi provocano la reazione infiammatoria del tessuto connettivo. Il nostro organismo reagisce a ciò mettendo in atto dei meccanismi di difesa (reazione infiammatoria), pertanto la cellulite che altro non è che un fenomeno di riparazione in realtà ne peggiora l'esito e la rende visibile...
Il semplice dimagrimento non sempre permette di ridurre questa problematica a causa della sua consistenza.
Ma può correre ai ripari?
Io penso, come dico sempre, che per ottenere risultati ci vuole costanza e forza di volontà e poi nel caso si debba intervenire diversamente si deve ricorrere a persone esperte e professionalmente valide che siano qualificate e certificate.
Diffidate dai ciarlatani che promettono miracoli!!!
Ricordo inoltre una cosa, nonostante le creme abbiamo un effetto elasticizzante sulla pelle il connettivo trovandosi a livello più profondo difficilmente trarrà totale giovamento solo da tali applicazioni...
Ad ogni modo mi limito ad espirmere pareri per quanto concerne il mio settore, quello dell'attività motoria che viene sempre consigliata (ovviamente a ragion veduta).
Faccio altresì una considerazione ed una riflessione..la stessa attività fisica se praticata in forma eccessiva in una donna afflitta da questa piaga potrebbe peggiorare la situazione..Vero??Si perchè l'acido lattico in eccesso che si accumula in una "regione" già infiammata e popolata da grasso e acqua intrappolati in una rete vischiosa e gelatinosa certo non rappresenta la condizione ottimale anzi favorisce il maggior ristagno dei liquidi. Inoltre spesso le zone afflitte dalla cellulite risentono di una cattiva circolazione pertanto risulta ancora più difficile la rimozione dell'acido lattico.
Ora non cerchiamo la giustificazione, ma leggete bene ciò che ho scritto sopra..l'attività fisica strenua ... Ciò significa che invece l'attività fisica moderata è assolutamente un 'ottima arma per combattere questa odiosa nemica..
Ma cosa intendiamo per questa attività? Per iniziare camminare e camminare, ma non al passo lento ..a passo sostenuto (circa 6-7 km /h)..e naturalmente respirando perchè è attraverso la respirazione che il nostro sangue riceve un bene prezioso l'ossigeno ed eliminiamo l'anidride carbonica!
Effettuare dai 20 minuti ai 40 al giorno di camminata è già un ottimo rimedio e poi come ho preannunciato prima ..cercare uno stile di vita equilibrato..evitare la sedentarietà e state attente all' alimentazione.
Fondamentale anche l'idratazione..bevete acqua(1,5 l al giorno in inverno; fino a 2 l in estate)!!! Iniziate la giornata assumendo appena sveglie un bel bicchiere d'acqua a stomaco vuoto e le vostre cellule vi ringrazieranno!
Il giusto apporto di acqua aiuta a contrastare la ritenzione idrica che favorisce l'ulteriore intrappolamento di acqua e favorisce l'inturgidimento dei tessuti.
L'adozione di un corretto stile di vita che interessa tutti gli aspetti della nostra quotidianità risulta un passo fondamentale da attuare.
Ciò accanto ad alcuni esercizi specifici e ad esercizi circolatori può aiutarvi .
Alcuni Consigli utili e semplici:
  • Non accavallate le gambe quando siete sedute
  • Non rimanete a lungo sedute (cercate di alzarvi spesso)
  • Preferite l'attività aerobica piuttosto (attività dimedia intensità potratta nel tempo)
  • Assumente almeno 1,5 di acqua durante la giornata
  • Evitate alimenti salati (snack arachidi ) e fritti ecc...
  • Evitate gli alcolici
  • Non fumate
  • Riducete il consumo di cibi grassi (ricchi di grassi saturi)
  • Consumate frutta e verdura
  • Fate attività fisica almeno 3 volte a settimana
Infine non scorraggiatevi perchè anche se il vostro lato B ritornerà perfetto, ma avete adottato le misure giuste per ottenere un corretto stile di vita siete sulla strada giusta .

Di seguito propongo alcuni esercizi mirati per le cosce ed i glutei .
Ricordate di effettuare sempre prima almeno 15- 20 minuti di riscaldamento (marcia veloce, cyclette , corsa leggera).

1)Sedute in terra unite i piedi e mandate le ginocchia in fuori. Dondolate da una parte all'altra per 15-20 volte (potete mettere la mani sopra i piedi per mantenere l'equilibrio).
Respirazioni: si espira ogni volta che andate all'esterno.
Questo esercizio rappresenta un ottimo massaggio per le cosce (magari mettete un tappettino sotto la seduta)

Esercizi di tonificazione per glutei e cosce
1) Effettuare un lungo passo in avanti con l' arto inferiore destro, flettete l'arto inferiore che si trova posteriormente (sinistro).

Respirazioni : si inspira quando si scende si espira mentre si sale
Ripetizioni: almeno 5-8 lente per arto inferiore
Raccomadazioni: Il ginocchio della gamba che sta avanti deve essere sempre perpendicolare al piede (non oltrepassate l'avampiede con il ginocchio altrimenti ne mettete in tensione i legamenti)
2)Abduzioni arto inferiore
Di fianco con l'arto inferiore piegato effettuare degli slanci verso l'alto lentamente
Respirazioni : si espira quando si slancia si inspira al ritorno
Raccomandazioni : non far toccare la ginocchia
Ripetizioni: 10 x 2 serie

3) Squat
Effettuare un piegamento degli arti inferiori inspirando e risalire contraendo i glutei.
Respirazioni : si insira quando si scende si espira mentre si sale
Ripetizioni: almeno 8 x 2 serie
Esecuzione: lenta
Raccomandazioni: non oltrepassare con il ginocchio l'avampiede.
il ginocchio deve essere perpendicolare al piede





Esercizio circolatori
o
al termine della seduta di allenamento sdraiarsi supine sollevare gli arti inferiori ed effettuare con gli arti inferiori la bicicletta per 10-15 volte (pedalata avanti e dietro) muovendo anche le caviglie effettuando movimenti ampi ed abbinando le respirazioni (fondamentale).

Buon lavoro!!

mercoledì 19 gennaio 2011

NO SMOKING , PLEASE!


Il fumo di sigaretta favorisce il mal di schiena.
E' uno dei fattori di rischio più importante in comune a tante patologie, ma forse non tutti sanno che il fumo può indurre o peggiorare il mal di schiena.
E' stato infatti dimostrato che il fumo favorisce la disidratazione dei dischi intervertebrali favorendo l'insorgenza del mal di schiena
Ragione in più per smettere quanto prima ed eliminare un importante fattore di rischio!

mercoledì 5 agosto 2009

Tutti in ferie!!!

Eh si, ecco arrivato il periodo delle tanto sospirate vacanze...chi al mare, chi in montagna..La maggior parte (o quasi tutti) gli italiani se ne vanno in ferie...
E con le ferie, diciamoci la verità, appena messo piede in spiaggia o davanti ad un suggestivo paesaggio di montagna iniziamo a scatenarci...Nuoto, beach-volley, racchettoni, gym in acqua, north walking, kite surf, windsurf ecc ...senza tregua (neanche lo facessimo per lavoro!)
Tutte attività che fanno benissimo al corpo e alla mente, ma considerando che spesso le persone che si fanno prendere dalla smania sportiva delle ferie durante l'anno sono 100% sedentarie ecco che, con le abbuffate di sport (oltre che di cibo), iniziano ad insorgere i primi problemi...strappi muscolari, cervicalgie, mal di schiena (con possibile colpo della strega) e perchè no! pure lombosciatalgia...!
No, non faccio il gufo...Voglio solo raccomandare agli sportivi della settimana di vacanza che, piuttosto di strafogarsi di attività fisiche solo in quei pochi giorni per poi scordarsene fino all'anno successivo, è meglio approfittare delle vacanze per rilassarsi e di diluire l'attività fisica durante tutto l'anno!!! (magari da settembre)...
Ovviamente essendo nel settore non vi dico di starvene solo in panciolle sulla sdraio o seduti a gustarvi un bel panorama di montagna, ma semplicemente di ponderare...
Allora camminate in acqua (che fa bene pure alla circolazione) e per chi è più allenato , fate una leggera corsetta in riva al mare (al mattino presto è meglio, mai nelle ore più calde come mi è capitato di vedere); andate in bici..nuotate..camminate per i sentieri splendidi e scoscesi delle montagne...Ma non fate di una cosa bellissima (l'attività fisica per l'appunto) un' ossesione che poi vi guasta le ferie e la salute. E se possibile prima di cena oltre alla doccia consueta rilassatevi qualche secondo ad occhi chiusi ed allungatevi per rinfrancare spirito e corpo dalle fatiche!
Ci vuole davvero poco!!
Voglio farvi notare che la maggior parte degli sportivi improvvisati hanno un' età in cui sono si giovani, ma i primi acciacchi si fanno sentire..e allora per sentirsi ancora ventenni atletici si dilettano in acrobazie impossibili che, nell'età di mezzo, possono creare dei danni davvero poco piacevoli.(basta un niente per rimediare un bello stiramento).
Concludo dicendo che non voglio essere inopportuna, ma vi assicuro solo preventiva..e perdonate se sono stata un pò esagerata e negativa, ma ciò l'ho fatto al solo scopo di consigliare il meglio ai miei lettori durante le ferie...
Detto questo vi auguro sul serio Buone vacanze...!!!

lunedì 16 marzo 2009

Dolore Cervicale


Sempre più spesso, a causa del nostro lavoro e della nostra vita "routinaria" sedentaria sentiamo degli indolenzimenti a carico della colonnna. Mi sono spesso soffermata sul mal di schiena, ma anche la cervicalgia (dolore a livello del rachide cervicale) rappresenta un quadro clinico di cui si soffre sempre più frequentemente...
Le cause??...Molteplici; anzittutto è necessario distinguere il dolore cervicale provocato da posture o atteggiamenti (paramorfismo) e quello di natura ossea (dismorfismo).
Con il primo si intende un dolore che interessa essenzialmente la componente muscolo-legamentosa; frequentemente è causato da posture scorrette, mantenute nel tempo che inducono rigidità e dolore. Con il secondo il quadro clinico è più serio in quanto riguarda deformazioni a livello osseo perciò più difficilmente correggibili.
Nel caso di cervicalgia posturale si può intervenire con il trattamento conservativo attraverso esercizi specifici(chinesiterapia) che permettono di mobilizzare il rachide cervicale ; di rafforzare i muscoli del collo (splenio del capo, trapezio, sternocleidomastoideo ecc..); di conoscere ed evitare le posture che inducono dolore con esercizi di compenso. In associazione anche massaggi miorilassanti e specifici sono molto utili.
Nel caso invece che si tratti di deformità ossee "collo a cigno"; artrosi ecc..si interviene con il trattamento conservativo, ma anche, nei casi più gravi, con la chirurgia.
Come per la schiena, anche per il collo esiste la possibilità che si sviluppino ernie e che talvolta si provochi compressione dei nervi (specialmente il nervo brachiale) inducendo in tal caso cervicobrachialgia.
Le ernie cervicali rispetto alle ernie lombari risultano più difficili da trattare e le persone con ernie cervicali con un quadro patologico severo devono accuratamente evitare alcuni movimenti ed esercizi (saltelli, pesi, elastici, corsa, salti ecc..).
Il nuoto (evitando gli stili più impegnativi come il deflino e la farfalla) , la ginnastica posturale ed esercizi cervicali specifici per il quadro patologico sono assolutamente consigliati (sempre alla presenza di persone competenti).
Come nel caso della lombosciatalgia ( provocata nella maggior parte dei casi da estensioni repentine con pesi in seguito a flessioni ) in cui , nel trattamento si prediligono esercizi con posture in estensione anche nel caso della cervicalgia con ernie si consigliano tali esercizi. Questo perchè i movimenti che inducono protrusione e erniazione del nucleo polposo posteriormente avvengono durante la flessione. Ciò non significa che chiunque fletta il capo avanti o lo mantenga flesso per varie ore svilupperà un' ernia cervicale, ma che se il disco fra le vertebre è degenerato (perde la capacità di contenere il materiale polposo al centralmente), il nucleo polposo durante i movimenti estremizzati o traumatici in flessione tenderà a non riposizionarsi più al centro del disco, ma a distaccarsi (in parte o completamente e a spingersi indietro).
Questo spostamento (ernia) di materiale discale può essere:
contenuto se rimane compreso fra il disco ed il legamento posteriore; protruso se oltrepassa il legamento ,ma non migra; oppure migrante al di sopra o al di sotto del legamento (causa spesso di compressione nervosa).
Ovviamente come nella lombosciatalgia c'è una percentuale minore di casi in cui lo spostamento di materiale discale avviene anteriormente; in questo caso i movimenti che lo provocano sono in estensione ed il trattamento sarà utilizzando esercizi del rachide in flessione (es: posizione del cocchiere da seduti).
Nei casi in cui il dolore sia acuto è sconsigliato fare esercizi che provocano solo una sua esacerbazione.
Tra le cause più comune dei dolori al rachide non dobbiamo mai dimenticare lo stress..fonte primaria di molti quadri patologici.
Spesso dolori cervicali si accusano in momenti della vita particolarmente stressanti in cui ci sentiamo sovraccarichi, frenetici e tendiamo ad accumulare tensione proprio a livello del nostro corpo..i nostri muscoli si irrigidiscono e al primo movimento sbagliato si innesca il dolore, o quantomeno una rigidità che ci impedisce di compiere movimenti quotidiani.
Le persone che stanno spesso in macchina (rappresentanti, commercianti, autisti)ecc..tendono a mantenere spesso una posizione scorrente durante la guida, che fa loro peggiorare la rigidità e quanto peggio, non eseguono movimenti di compenso o pause!!!(magari perchè il lavoro ci fa dimenticare la nostra salute).
E' chiaro che dobbiamo lavorare e che è difficile saper sempre controllare il nostro corpo e la nostra emotività, ma per prenderci cura di noi può bastare anche qualche minuto in una giornata.
Gli esercizi per la cervicale vanno eseguiti in modo lento, abbinando sempre la corretta respirazione (grande nemica dello stress) e magari con un sottofondo musicale rilassante.
Propongo un esercizio semplice di mobilizzazione:
  • Seduti di fronte ad uno specchio , spalle rilassate, controllate che il vostro sguardo sia orizzontale e che il vostro capo non sia inclinato. Da questa posizione respirare dolcemente (non respirate troppo profondamente ) e rilassatevi. Poi eseguite la rotazione del capo dal centro verso destra 5 volte (LENTAMENTE) e dal centro verso sinistra 5 volte. Espirate quando andate verso un lato ed inspirate quando tornate con la testa al centro.
Questo esercizio vi aiuta a rilassarvi, a prendere coscienza della posizione del vostro capo e a controllare il movimento ( è essenziale esegurlo lentamente)!

domenica 7 dicembre 2008

Stretching e mal di schiena


Nonostante si dedichi molto meno tempo nelle palestre a questa pratica salutare, fare stretching risulta essere uno dei momenti cardine di una lezione in palestra (a meno che la vostra principale preoccupazione sia il potenziamento muscolare, ma anche in questo caso , nei periodi di "scarico" non dovreste farne a meno)!
Infatti almeno 15- 20 minuti della lezione dovrebbero essere dedicati allo stretching ed al rilassamento.
Se facciamo però attenzione notiamo come lo stretching faccia parte delle nostre azioni quotidiane, senza rendercene conto! La prima azione che infatti si compie al risveglio, subito dopo aver aperto gli occhi, consiste nello stiracchiarsi piacevolmente nel nostro letto! Ma spesso ci capita anche durante le pause di lavoro di sgranchirci e stirarci . Questi semplici "esercizi" involontari racchiudono proprio i principi base dello stretching (termine che significa proprio allungamento).
Lo stretching trae le sue origine dalla pratica dello yoga, tralsciandone però l'aspetto spirituale e religioso di tale pratica.
Attraverso questo piacevole allungamento , cerchiamo di distendere i muscoli che hanno lavorato o che semplicemente hanno accumulato tensione (ad esempio durante una giornata seduti davanti alle proprie scrivanie in ufficio).
Occorre ricordare che la tensione procurata dallo stretching deve non essere eccessiva (cioè non si deve avvertire dolore, altrimenti si rischia di creare danno al muscolo e alle componenti tendinee e legamentose) .
Lo stretching può rappresentare una vera e propria attivazione muscolare (stretching attivo); può essere combinato (attivo-passivo); statico (quando si richiede l'allungamento statico del muscolo con mantenimento della posizione); dinamico (attraverso il movimento come nel caso delle oscillazioni) e seguendo il metodo Kabat, basato sullo stiramento del muscolo antagonista (es.: nel caso che l'agonista sia il bicipite si procede stirando il suo antagonista: il tricipite). Un altro tipo di stretching molto utilizzato, consiste nel far contrarre in modo isometrico ( contrazione che induce un aumento della tensione del muscolo senza modificare la lunghezza dello stesso) il muscolo per circa 5 secondi per poi procedere all'allungamento. Questa pratica risulta buona in quanto il muscolo, avendo esaurito parte della sua "forza" durante la contrazione isometrica, offrirà meno resistenza all'allungamento (perciò trarrà maggiori benefici da tale pratica).
E' necessario ricordare di eseguire una corretta respirazione durante lo stretching; una delle regole che si possono seguire è di espirare durante la fase di allungamento e decontrazione ed inspirare per prendere coscienza di tale effetto.
Esistono tantissimi esercizi di stretching proposti per ogni distretto muscolare, specifici anche per discipline sportive. In questo caso, dato che spesso la regione che soffre di carichi e tensioni muscolari è principalmente la schiena (specie nella regione lombare), vorrei soffermarmi su tre semplici esercizi in scarico proprio per la schiena.
  1. Sdraiati e supini con le gambe piegate e i piedi appoggiati espirando avvicinare prima il ginocchio sinistro afferandolo con le mani mantenendo la posizione per 8-10 secondi e successivamente il destro. (come variante potete tenere la gamba che sta a terra distesa).
  2. Sdraiati e supini gambe piegate e piedi appoggiati espirando lentamente portare tutte e due le ginocchia al petto afferare conl le mani e mantenere la posizione per 8-10 secondi inspirando allentare la tensione allungano le braccia (mantenendo sempre le gambe piegate sollevate) ed espirando riavvicinare le ginocchia al petto (mantenere 10 secondi).
  3. Sdraiati supini con braccia e arti inferiori distesi. Portare inspirando le braccia distese dietro e intrecciando le mani allungare la schiena espirando. (per ottenere un maggior allungamento potete stirare anche gli arti inferiori cercando di spingere i piedi più in basso possibile).
Questi due esercizi sono molto utili per allungare la schiena e ridurre il mal di schiena provocato da una scorretta postura. Quando eseguite alcuni esercizi di stretching più complicati ricordate di farvi seguire da una personale qualificato che sia in grado di valutare se state eseguendo l'esercizio in modo corretto (prima regola: eseguire l'esercizio lentamente anche per prendere coscienza di ciò che state facendo!). Anche con lo stretching difatti si può incorrere in strappi e lesioni muscolo-tendinee!!! E ricordate anche l'importanza della respirazione!

sabato 8 novembre 2008

Le clementine

In questo periodo in cui l'inverno sta per arrivare è anche il tempo di gustare alcuni frutti tipici di questa stagione...le clementine.
Questi frutti devono il loro nome a colui che li scoprì , un certo frate Clemente che ,in missione in Algeria, documentò l' esistenza di una specie di frutta ibrida con un sapore intermedio tra un'arancia amara e un mandarino e diede loro il nome.
Le clemetine hanno la buccia lucida ed elastica di color arancio, un profumo intenso ed un'aroma gradevole tra l'acidulo (per la presenza dell'acido citrico) e dolciastro (grazie al contenuto di glucosio, fruttosio e saccarosio che le rendono anche particolarmente energetiche).
Le clementine non contengono solamente la vitamina "C", ma sono anche fonte di vitamnia A e vitamine del gruppo B .
Contengono polifenoli quali l'esperidina che è riconosciuta per le sue proprietà antivirali, antiallergiche e antinfiammatorie. Il sodio è contenuto in quantità minime, mentre è presente l'acido folico (con funzione antianemica e protettiva del circolo arterioso).

martedì 30 settembre 2008

Fitness per il viso

Chi l'ha detto che solo il corpo deve essere allenato?? Il nostro viso è composto da muscoli, muscoli che al pari di quelli del corpo, devono essere allenati per arginare gli effetti dell'invecchiamento. Perciò si alle creme, al tonico, alle maschere, ma non dimenticate di eseguire semplici esercizi appena potete che, possono contribuire, a donarvi un viso sempre giovane e tonico!
Non avete scuse, bastano pochi minuti: pronunciate le vocali (a,e,i,o,u) mettendo in funzione tutti i muscoli del viso!Questo semplice esercizio eseguito tutti i giorni rappresenta un ottimo allenamento!
In aggiunta A questo esercizio, ce ne sono altri che non mancherei di proporre per avere un viso davvero "fitness":
1. stirare alternativamente guancia destra e sinistra;
2. allontanare margini esterni della bocca;
3.avvicinare i margini esterni della bocca;
4. alzare le sopracciglia;
5. abbassare le sopracciglia;
6. portare le labbra sotto i denti;
7. gonfiare e sgonfiare le guance;
8.chiudere gli occhi e successivamente spalancarli;
9.portare le guance sotto i denti;
10.portare il labbro inferiore in fuori e poi il superiore.
Importante trovare solo 15 minuti del vostro prezioso tempo magari con un bel sottofondo musicale rilassante e buon allenamento (il vostro viso sarà più tonico sicuramente e perchè no, anche più luminoso)!

Cioccoterapia!


Un articolo molto goloso: parliamo del cioccolato!
In vista della manifestazione di Eurochocolate in Umbria prevista per metà ottobre, ci sembra un ottimo spunto per parlare di questo buonissimo alimento.
Molto spesso il cioccolato viene considerato come una mina calorica, ma attenti..c'è cioccolato e cioccolato; infatti bisogna considerare che non è tanto il cacao, quanto il burro di cacao la componente più grassa (e più calorica, ma anche benefica perchè contiene steroli vegetali, utili per l'abbassamento di colesterolo "cattivo o LDL nel sangue). Quindi prima regola: leggere bene l'etichetta che deve sempre riportare la percentuale di cacao contenuta.
Tra le sostanze di cui è ricco il cioccolato si annoverano: il ferro (che combatte l'anemia), il potassio (utile per equilbrare la pressione e per la contrazione muscolare)e il fosforo (fondamentale per il sistema nervoso).
Tra l'altro il cioccolato, contenendo una buona quantità di calcio aiuta a prevenire e combattere l'osteoporosi.
Il cioccolato fondente non contiene colesterolo!

E' stato dimostrato che il cioccolato fa bene perchè:
  • Riduce il rischio di malattie cardiovascolari: grazie all'acido fenico che contiene (questa sostanza previene l'ossidazione della lipoproteine , responsabili dell'indurimento delle arterie).
  • Ostacola la formazione della carie:strano ,ma vero. Al contrario di ciò che si penserebbe, il cioccolato, grazie alla presenza di tannini, fluoro e fosfati ha azione rispettivamente antibatterica, rinforzante per la struttura dei denti e antiacida(secondo la rivista medica New Scientist il cacao preverrebbe la carie più di qualsiasi dentifricio grazie alla presenza di sostanze antibatteriche presenti sulla buccia dei semi).
  • Combatte la colite: i tannini in esso contenuti riducono la peristalsi intestinale (ha effetto astringente, perciò se soffrite di stipsi meglio ridurre le dosi di cioccolato).
  • Migliora la circolazione e protegge i capillari: questo perchè contiene i bioflavonoidi che oltre a migliorare la circolazione rendono più elastiche le arterie.
  • Favorisce il riposo: stimola infatti il rilascio di serotonina.
  • Ha effetto antidepressivo e migliora l'umore: il cioccolato contiene infatti sostanze che favoriscono il rilascio di serotonina e noradrenaIina che agiscono positivamente sul tono dell'umore. Contiene il magnesio che riequilibra il tono del sistema nervoso restituendo il buonumore. Inoltre contenendo caffeina teofillina e teobromina induce un miglioramento del morale, ma anche un effetto energizzante!Proprio su questo punto vorrei soffermarmi; essendo energizzante ed in più facilmente digeribile viene consigliato agli sportivi e per chi in genere ha necessità di alimenti energetici, ma altrettanto facili da digerire!
  • E' un alimento afrodisiaco: contiene feniletilamina che stimola l'eros!
Contenendo vitamine E, A ed essendo ricco di fenoli (tutte sostanze antiossidanti), recentemente sono stati immessi nel mercato prodotti a base di cioccolato nella cosmesi. Questi prodotti sono indicati per tutti, ma specie per le persone che hanno la pelle stressata, secca che necessità di antiossidanti. Provate ad immergervi in vasche piene di cioccolata fusa oltre al piacevole e aromatico profumo, la vostra pelle sarà più luminosa e più protetta!! Mi sembra doveroso anche ricordare alle signore che spesso evitano accuratamente molti alimenti per paura della cellulite che il cioccolato va bene perchè contiene poco sodio (tra i responsabili dell'aspetto a buccia d'arancia)! In questo periodo autunnale un pò di cioccolata ci vuole! Magari consumatela fondente e sempre con moderazione!

domenica 28 settembre 2008

Mal di schiena





Chi non ha mai sofferto di mal di schiena alzi la mano.
Credo che sia proprio difficile trovare una persona che non abbia sofferto di mal di schiena almeno una volta nella vita. E facciamo anche un'altra considerazione in merito: i nostri nonni o bisnonni difficilmente accusavano mal di schiena e invece oggi, che trascorriamo una vita circondati da tutti i comfort possibili c'è un'incidenza spaventosa proprio in quei Paesi "Sviluppati" in cui il progresso garantisce maggior benessere. Non è strano se facciamo alcune considerazioni. I nostri avi non avevano problemi di vita sedentaria ; noi si!Non ci spostiamo più a piedi perchè siamo automuniti e non abbiamo (o meglio troviamo) il tempo di fare una bella e salutare passeggiata; i nostri nonni lavoravano tutto il giorno nei campi; noi davanti al computer, in uffici, nelle fabbriche. Il lavoro di oggi, tranne eccezioni ,ci costringe a stare "immobili" o quasi oppure, ad assumere posture scomode che a lungo tempo possono provocare mal di schiena o altre patologie infiammatorie. Durante il lavoro non riposiamo di tanto in tanto utilizzando dei piccoli accorgimenti che invece potrebbero aiutarci (stirarsi o sgranchirsi se si sta a lungo seduti per esempio). In aggiunta a ciò conduciamo una vita ASSOLUTAMENTE FRENETICA, vittime spesso di ansie e frustrazioni che non solo si riflettono a livello viscerale (gastrite per citarne una), o livello psicologico( depressione), ma si ripercuotono anche a livello muscolare inducendo rigidità e a lungo andare dolore e infiammazione (lombalgia, cervicalgia, epicondilite, sindrome del tunnel carpale tra le più comuni).
Negli ultimi anni è stato riscontrato che anche il fumo rappresenta un fattore di rischio importante per il mal di schiena; sembra infatti che il fumo di sigaretta porti il disco intervertebrale a disidratarsi il che, anche se di per sè non provoca mal di schiena, unito ad altri fattori può sicuramente incidere negativamente. Da non scordare che anche l'alimentazione svolge un ruolo fondamentale per il mal di schiena (il sovrappeso l'osteoporosi rappresentano dei fattori di rischio). Lo scopo fondamentale di questo articolo è una presa di coscienza di quello che ha portato il progresso, non perchè ciò sia negativo, ma perchè l'essere circondati da troppo benessere e da troppi agi costringe quasi tutti noi ad impigrirci oppure a cercare qualsiasi scusa per non intervenire attivamente sul mal di schiena che spesso dipende da uno stile di vita non proprio ottimale( ovviamente è opportuno precisare che non sempre il mal di schiena dipende da fattori esterni, spesso è dovuto a condizioni interne, strutturali e congenite!).
Infatti se fino non molti anni fa il consiglio per il mal di schiena era di stare immobili da una settimana o più con il passare del tempo si è visto come lo stare a letto per più di tre quattro giorni sia negativo e inneschi un circolo vizioso che ci rende più suscettibili a recidive o peggioramenti.

mercoledì 24 settembre 2008

Aeroboxe


Se amate l'aerobica e il kickboxing c'è una discplina che condensa le due attività. Si chiama aeroboxe ed oltre ad essere un' attività che vi insegna a difendervi, unice gli elementi coreografici dell'aerobica.
La caratteristica è che questa disciplina non prevede alcuno scontro fisico, perciò se vi piace combattere senza farvi male questo è ciò che fa per voi!!!( dovete combattere solo con il sacco che vi trovate davanti oppure eseguire gli esercizi a corpo libero davanti ad un'altra persona).
Da non scordare che quest'attività migliora coordinazione, l'equilibrio e potenzia il tronco (addominali specialmente obliqui), gli arti superiori (come nei pugili) e gli arti inferiori. Perciò quest'attività è in grado di aiutarvi a rendere il fisico più scolpito e tonico!
L'aeroboxe può essere praticata dall'adolescenza fino ai 60 anni.
Una lezione dura un' ora e come quasi tutte le attività sportive prevede: una fase di riscaldamento (per aumentare la circolazione e preparare le braccia e le gambe alla fase centrale), una fase centrale o aerobica in cui si effettuano gli esercizi tipici di questa attività (ganci, calci, diretti ecc..) associati a salti e saltelli a ritmo di musica; infine l'ultima fase di defaticamento (in cui si fa molto stretching e gli esercizi per gli addominali). L'aerobox rende anche flessibili, mobilizza il bacino e scioglie la schiena.
Ci sono alcune raccomandazioni da fare; l'aeroboxe è sconsigliata per i cardiopatici, per chi soffre di dolori alla schiena e per chi ha problemi patologici alle ginocchia. E' un'attività che seppur divertente è impegnativa. E' necessario richiedere il parere medico prima di iscriversi (e un certificato agonistico e talvolta elettrocardiogramma) e deve essere insegnata da un buon istruttore che abbia un'ottima esperienza al riguardo.

Stone therapy


Si chiama Stone -therapy e da qualche anno sta prendendo piede, anche se la sua scoperta risale ai pellerossa i quali, la usavano per prepararsi alla caccia (trovando l'energia necessaria per cacciare i bisonti). La Stone therapy (terapia delle pietre) è una tecnica basata sul posizionamento di pietre calde sul corpo che, oltre a rilassare la muscolatura, ha per scopo il riequilibrio dei 7 punti chakra attraverso i quali, secondo gli indiani, fluisce l'energia vitale.
Le pietre impiegate sono 72, 54 nere (calde composte da basalto e ferro) e 18 bianche (fredde principalmente di marmo).
Durante la seduta il terapeuta posiziona dapprima le pietre calde, poi per qualche secondo quelle fredde e poi inizia un massaggio della durata di un minuto circa e infine, riposiziona nuovamente le pietre calde. Quelle calde vengono sempre posizionate sulla zona dolente o la zona contratta (il freddo infatti peggiorerebbe la situazione).
In genere prima della terapia, si effettuano massaggi dai piedi fino alla testa utilizzando oli essenziali che preparano il corpo a ricevere il trattamento.

Lavanda benefica


Una tra le piante più amate per il suo odore intenso e gradevole, parliamo della lavanda (termine che deriva dal latino lavare, in quanto i romani la usavano per lavare il bucato, come essenza profumata per il corpo e anche per curare i morsi dei serpenti).
Utilizzata oggi nell'aromoterapia come agente rilassante, rappresenta un ottimo riequilibrante per la psiche (combatte stress e stati di agitazione); favorisce il sonno (mettere qualche goccia di olio essenziale di lavanda sul cuscino aiuta a dormire più sereni e meglio). La lavanda combatte vari disturbi quali: dolori mestruali, mal di stomaco acuto e disturbi intestinali (sorseggiare una tisana a base di lavanda combatte il meteorismo). In aggiunta a ciò la lavanda, stimola l'incremento delle difese immunitarie (aumentando il numero di globuli bianchi) soprattutto placando l'infezioni vaginali, ma anche tosse e raffreddore.
La lavanda ha effetto anestetico per gengiviti, stomatiti , mal di denti ed elima i cattivi odori dell'alito.
Non è raro che lavanda venga anche impiegata per i massaggi in aggiunta a oli ( ad esempio olio di mandorle) con effetto lenitivo, rilassante e addirittura come calmante per le coliche addominali nei bimbi.
Spesso la lavanda viene impiegata come utile antiparassitario, nei cassetti della biancheria, mettendo i fiori in piccoli sacchetti si tengono lontane le tarme.
La cosa che forse non tutti sanno è che l'impiego della lavanda si estende anche in ambito culinario: si può infatti preparare uno sciroppo di lavanda preparato con zucchero, acqua e fiori di lavanda per aromatizzare alcuni dolci (tra cui torte, biscotti ecc..).
La si trova essenzialmente sotto forma di : fiori freschi o secchi (da utilzzare per infusi, bagni caldi), tintura madre (effetto antistress), olio essenziale.
Questa pianta non è tossica, ma dato che assunta alte dosi può provocare tachicardia è meglio rivolgersi ad un fitoterapeuta o ad un esperto prima di assumerla!

lunedì 22 settembre 2008

Alitosi? no grazie

Una condizione che provoca seri disagi a livello sociale è rappresentata dall'alitosi (disturbo che si manifesta con l'emissione di odore sgradevole attraverso l'atto espiratorio e la fonazione fonte:http://www.odontoiatria-clinica.com/alitosi_alito_cattivo.htm).
E' stato dimostrato che utilizzando l'estratto di corteccia di magnolia l'alitosi si riduce drasticamente.

Invecchiamento ed attività fisica


Con l'avanzare dell'età il nostro fisico subisce inesorabilmente gli effetti del deterioramento tissutale e cellulare tipici dell'invecchiamento. Questa parola, che induce spesso a pensare ad una condizione senza via di scampo, non rappresenta altro che la riduzione della capacità dell'organismo di adattarsi ai mutamenti esterni.
L'invecchiamento si riflette principalmente a livello:
  • cardiovascolare: si riduce la frequenza cardiaca massima (che rappresenta una limitazione funzionale in termini di prestazione); le valvole cardiache divengono più fibrose ed il tessuto muscolare (miocardio ) diminuisce. In aggiunta a ciò si ha un aumento della pressione sanguigna sistolica (dipendente dalla riduzione dell'elasticità dei vasi arteriosi).Queste condizioni negative non sono limitanti a riposo, ma incidono sulla prestazione in tutte quelle attività i fisiche intense.
  • respiratorio: si ha un aumento del volume residuo (quantità di aria che rimane intrappolata nei polmoni anche dopo un'espirazione forzata e non partecipa agli scambi respiratori). Ciò è dovuto ad una riduzione dell'elasticità polmonare, alla maggior rigidità del torace alla riduzione dell'efficienza dei muscoli respiratori.
  • muscolare: si ha principalmente una riduzione della massa muscolare e, in relazione a ciò, della forza. Ciò rappresenta un fattore di rischio sopratutto per le cadute se si associa a ciò la riduzione dell'equilibrio collegata spesso anche a manifestazioni patologche a livello vestibolare e uditivo. Anche l'osteoporosi è collegata all'invecchiamento, anche se sappiamo che sono le donne ad essere maggiormente colpite. Ciò è dovuto alla riduzione quantiva della massa ossea e dato che l'osso quanto è più stimolato dal carico tanto più si rafforza risulta evidente come la vita sedentaria sia controproducente.
L'attività fisica anche di modesta entità rappresenta un principio cardine da non sottovalutare che offre benefici a tutti i livelli: muscolare, cardiovascolare, respiratorio, osseo, legamentoso ecc.
L'invecchiamento non può essere evitato, ma l'attività fisica riesce a limitarne gli effetti.
Lo scopo è quello di garantire alla persona anziana la capacità di svolgere i compiti quotidiani conservando una buona autonomia; limitare i rischi di cadute e fratture e migliorarne anche la vita sociale.
Molti anziani sedentari infatti spesso si trovano soli, sono spesso dipendenti e in condizioni di disabilità anche perchè ,la terza età, generalmente corrisponde ad un momento di vita sociale in cui la persona smette di lavorare (pensionamento) e in molti casi ,essa si sente inutile ed emarginata dalla società andando incontro spesso a depressione. E' tutto un circolo vizioso che può essere risolto cercando altre attività diverse dal lavoro in cui impiegare e sfruttare le proprie energie in modo positivo.
Le attività motorie per la terza età sono un esempio. Accanto ai benefici indotti dall'esercizio fisico, la persona anziana socializza e condivide esperienze con i coetanei e si diverte.
Ma è stato dimostrato che anche una passeggiata o attività ricreative più modeste eseguite regolarmente apportano benefici alla persona anziana (ad esempio il giardinaggio).
Quando l'anziano si reca in palestra esercizi consigliati variano sulla base dei quadri patologici (valutati accuratamente dal medico) e prendendo in considerazione che c'è una differenza interindividuale e intraindividuale (ogni organo all'interno dello stesso individuo invecchia in modo e tempi differenti) per l'invecchiamento.
In linea generale gli esercizi aerobici (marcia, cyclette ecc..) sono molto utili per il sistema cardiocircolatorio. Anche l'aerobica è molto utilizzata anche perchè allena il ritmo e la coordinazione.Gli esercizi di equilibrio sono fondamentali per tutte le età , ma specialmente durante l'invecchiamento in quanto riducono, insieme agli esercizi in carico, (importantissimi per l'osteoporosi) il rischio di cadute.
Anche l'utilizzo dello stepper è buono in quanto riproduce il movimento delle scale.
Le mobilizzazioni permettono una maggior escursione articolare (favorendo l'azione lubrificante del liquido sinoviale), ma vanno evitate ad esempio nell'osteoporosi in cui la condizione fondamentale è la stabilizzazione ed il rafforzamento muscolare. Esercizi da evitare sono: i salti, i cambi di direzione repentini, un appoggio prolungato sugli avampiedi, il mantenimento protratto delle mani sopra la testa.
Per quanto riguarda lo stretching è meglio non utilizzare quello statico (che può portare ad un'eccessivo allungamento), ma quello dinamico controllato.
Anche il nuoto è un ottima attività da svolgere nella terza età, magari affiancandolo ad esercizi in palestra o passeggiate!
Non perdete tempo allora...e mettetevi subito in moto!








SMS ed infiammazioni articolari


L'Associazione dei Fisioterapisti ha annunciato che l'invio di molti messaggini dal telefonino provoca dolorose infiammazioni alle articolazioni della mano.
Osservando l'uso spropositato che ultimamente, stanno facendo gli adolescenti con il cellulare, non sorprende che sia proprio questa la "categoria" ad essere la più colpita indistintamente dal sesso!

domenica 21 settembre 2008

Viso luminoso



Per un viso splendente e luminoso una ricetta semplice, ma efficace; basta frullare un cetriolo con un cucchiaio di fiori di camomilla. E' una crema fai-da-te naturale da applicare su viso e collo almeno una volta a settimana!

Dolori muscolari ridotti con Active Release Tecnique (ART)

I gesti ripetitivi inducono spesso sollecitazioni a carico di muscoli, tendini, nervi, e legamenti.
Tali sollecitazioni continue (microtraumi) possono sfociare in un quadro patologico acuto o subacuto o, peggo ancora cronico quando ormai la maggior parte dei tessuti si è deteriorata.
Negli ultimi anni questi microtraumi si sono estesi in ambito lavorativo, soprattutto in quei lavori in cui la persona svolge lo stesso gesto per lungo tempo(parrucchieri, sportivi, domestici, operai tanto per citarne alcuni), assumendo posture sbagliate e senza riposare di tanto in tanto.
Per non parlare delle persone "costrette" a lavorare davanti al PC; in questi casi l'incidenza di microtraumi da sovraccarico negli ultimi 20 anni si è moltiplicata (con conseguente incidenza di patologie a carico di polso, mano, spalla e addirittura cervicalgie).
I microtraumi da sovraccarico portano nei tessuti a frizioni continue e successivamente infiammazioni ( con conseguente edema e aumento di pressione nei tessuti con conseguente ipossia) che a sua volta se da un lato riparano i tessuti dall'altro, portano a formazione di tessuto cicatriziale e aderenze.
La presa in considerazione del tessuto cicatriziale come principale responsabile di alcune patologie ha inspirato un certo dottore, Michael Leahi per la precisione, a creare dei protocolli di riabilitazione per molte condizioni patologiche basandosi su una metodica che si sta diffondendo in tutto il mondo.
Questa disciplina viene definita ART (Active Release Tecniques) e si differenzia dalle metodiche tradizionali (fisioterapia, chiropratica, chirurgia ecc..ecc..) appunto perchè identifica nel tessuto cicatriziale il responsabile del dolore, della cronicizzazione e ricomparsa di alcune patologie.
Con ART si interviene direttamente sulla parte dolorante (senza utilizzare alcuna strumentazione) andando ad identificare la causa e cercando di individuare le ripercussioni del blocco a livello della catena cinetica in toto. Questo si attua attraverso manipolazioni, mobilizzazioni e quant'altro. In 6-8 sedute il paziente dovrebbe già aver risolto il suo problema! Ma ciò dipende molto dalla bravura del terapista ART (che deve essere ovviamente un professionista certificato ART).
Infatti la condizione principale, che fa la differenza, dipende dalle capacità di percezione del terapista ART. Egli deve proprio "sentire" e localizzare le aderenze ed il tessuto cicatriziale che è causa del problema cercando di sbloccare la zona, agendo in modo globale e preciso.
In genere durante sedute il paziente accusa dolore.
Tale dolore è dovuto alla "rottura" dell'aderenza e del tessuto cicatriziale, ma subito dopo la sensazione è di benessere (il fatto che senta dolore durante il trattamento indica la giusta individuazione del problema).
I protocolli ART vengono impiegati per problemi a carico di schiena, ginocchia, spalle,anche, gomiti ecc.. analizzando il quadro patologico in modo accurato. Il metodo ART si impiega anche in molte sindromi neurologiche (sindrome del tunnel carpale, cubitale, lombosciatalgie ecc..).
Oltre a curare i danni ART viene utilizzato anche dagli sportivi in quanto sembra migliori le prestazioni liberando alcuni impedimenti strutturali che riducono la mobilità.

giovedì 18 settembre 2008

Caffè e crampi muscolari


Una tazza caffè può lenire il dolore causato da un improvviso crampo muscolare.
E' ciò che emerge da una ricerca effettuata da alcuni ricercatori americani che hanno fatto queste ricerche su un gruppo di persone volontarie sottoposte a sforzo muscolare intenso.

Agopuntura


L'agopuntura è una tecnica antichissima (scoperta dai cinesi circa 5000 anni fa) che non provoca effetti collaterali (a differenza dei farmaci) ed ha oggi un vasto impiego nel trattamento di molte patologie tra cui: dolori articolari, mal di schiena, cefalee, sindrome premestruale, insonnia, ansia e tantissimi altri disturbi. In alcuni ospedali questa metodica si affianca alla medicina tradizionale.
L'agopuntura consiste nell'applicazione in punti specifici del corpo di minuscoli aghi.
Secondo la medicina tradizionale cinese, il flusso di energia vitale che circola nel nostro corpo è chiamata "Qi" e controlla l'attività dei nostri organi passando attraverso i dodici canali (definiti meridiani).
Questi meridiani seguono una traiettoria che alimenta un organo ( reni, milza, polmoni..ecc..).



L'energia, per far si che questi organi percorsi dal meridiano funzionino correttamente, deve scorrere liberamente, senza ostruzioni.
Se ci fosse qualche disturbo è necessario che esso venga eliminato e ciò si realizza tramite la stimolazione di questi meridiani ponendo degli aghi sterili sulla cute. La seduta in genere dura circa 25 minuti.
Questi aghi fungono anche da anestetico naturale favorendo il rilascio di endorfine ( sostanze chimiche di natura organica prodotta dal cervello, dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina)da parte del nostro organismo.In genere bastano poche sedute per poter liberare questo flusso energetico. Non necessariamente gli aghi vengono posizionati sulla zona dolorante. Questa terapia non ha controindicazioni a patto che venga effettuata da persone competenti, diffidate perciò dagli agopuntori improvvisati!
L'agopuntura viene principalmente utilizzata per:
  • Trattare il mal di schiena (lombalgie, lombosciatalgie, cervicale)
  • Incrementare difese immunitarie
  • Combattere la cefalea
  • Combattere la depressione.
I suoi campi di applicazione si estendono anche all' estetica (Riduzione della pelle a buccia d'arancia, riduzione delle rughe d'espressione, calo ponderale ecc..).